
A livello geografico, più recentemente sono le donne asiatiche ad avere il ritmo di crescita della schiera delle ricch: si è espansa di 8,3 volte, nell'ultimo decennio, contro il 2,7 dell'Europa e l'1,7 degli Stati Uniti. Per di più, nell'Est del mondo ci sono le miliardarie che davverno possono dire di essersi fatte da sole: più della metà delle ricche asiatiche sono 'self made', mentre in Occidente prevalgono le ereditiere. Soltanto il 7% delle ricchissime europee deve a se stesso la sua fortuna.
I miliardari donne hanno altre virtù. Fanno crescere più velocemente le proprie aziende familiari: nel 57% dei casi negli Stati Uniti, il 63% in Europa e il 96% in Asia, sono creatori di ricchezza "attivi". I miliardari nel complesso sono stati in grado di accrescere le loro proprietà, sempre nell'ultimo ventennio, a un ritmo che nessun indice azionario o il Pil globale nel suo complesso sono riusciti a mantenere: da una media di 2,9 miliardi di dollari nel 1995 a 11 miliardi di dollari.
La ricerca dice anche come mantenere la fortuna non sia compito facile: soltanto il 44% dei miliardari del 1995, 126 Paperoni, lo è ancora oggi. Anche i ricchissimi hanno infatti le loro paure, che il report identifica principalmente con il quadro normativo e fiscale: sono queste le sfide principali per mantenere il proprio patrimonio. Se invece sono richiesti di spiegare quale sia il segreto della loro ricchezza, a vincere sono l'aderenza al business iniziale di famiglia, una forte governance e una chiara identità familiare e culturale: sono fondamentali per la costruzione di eredità durature.
rassegna stampa: la repubblica 15 dicembre 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/12/15/news/ricchi_miliardari-129522244/?ref=HRLV-5